martedì, 01 gennaio 2008

Le circostanze della vita
mi hanno costretto
a stare un po' seduta
e un poco a letto.

Osservo il cambio della stagione
dalla finestra del mio balcone.

Alberi verdi,
alberi fioriti
e ingialliti.

Alberi spogli e infreddoliti.

Alberi imbiancati.

(25.12.2007)

postato da: Maria38 alle ore 22:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
sabato, 02 dicembre 2006
Mamma gatta aveva una bella cucciolata di gattini. Un giorno uno di loro, senza chiedere alla mamma se poteva uscire da solo, decise di andare a farsi un giro nei dintorni. Ma si allontanò così tanto che non riuscì più a tornare indietro. Dopo aver vagato per i vicoli, si rannicchiò al sole sopra il gradino di una casa. Era un piccolo gattino dal pelo grigio con qualche macchiolina nera. Passata qualche ora, arrivò la padrona di casa, la signora Veneranda, insieme al suo bambino Fabio, il quale come lo vide lo volle subito portare in casa.
Il gattino, dopo un po’ incominciò a miagolare perché aveva fame e non c’era la sua mamma a dargli da mangiare. Allora la signora Veneranda scaldò un po’ di latte, lo versò in una ciotolina e lo fece mangiare al gattino. Poi prese una cesta e preparò il posto per dormire nella cameretta di Fabio. Fabio gli prestò molta cura e in poco tempo Tom – questo il nome che gli aveva dato Fabio - diventò un bel gattino.
Un giorno la famiglia di Fabio organizzò una gita alla casa di campagna. Come arrivarono, Tom fu lasciato libero nel cortile dove c’erano degli altri gattini.
Fabio si mise a giocare sul prato con il suo aquilone. L’aria lo spingeva in alto e lui lo guardava divertito. Mentre stava planando su un prato, l’aquilone si impigliò ad un ramo. Allora Fabio salì sull’albero per recuperarlo, ma una volta salito non riusciva più a scendere. Iniziò a cercare aiuto ma era lontano da casa e la mamma non lo poteva sentire.
Il gattino Tom sentì che Fabio era in pericolo e allora si mise a correre miagolando verso casa. La signora Veneranda si affacciò per capire cosa avesse il gatto. Vedendo che questo stava bene, pensò subito al figlio e corse a cercarlo. Il gattino si attaccava alla gonna e miagolando la portò verso l’albero dove c’era Fabio. La mamma, come vide Fabio, capì che era veramente in pericolo e cercò di tranquillizzarlo. Poi lo aiutò a scendere e tornarono a casa sani e salvi.
Da quel giorno Fabio e Tom non si separarono mai più.
postato da: Maria38 alle ore 15:48 | Permalink | commenti (2)
categoria:racconti
giovedì, 16 novembre 2006

Profumo di salsedine nell'aria
al sorgere dell'alba
al nuovo giorno.
Dal mare calmo quasi trasparente,
il sole illumina le case
negli antichi vicoli di pietra
dove un vecchio lavora le sue ceste
intrecciando i rami di castagno
e le donne tessono al telaio tele di seta
da dare in dote alle novelle spose:
giovani spose, fiori di loto,
in voi c'è la primavera, c'è la vita.
postato da: Maria38 alle ore 17:59 | Permalink | commenti
categoria:poesie
venerdì, 20 ottobre 2006
Cari Amici, come va?
Sono sorpresa dai commenti gentili che ho ricevuto ai miei scritti. Continuerò a "postare" come dicono i miei figli, le mie fatiche e spero che le gradirete ancora.
Comunque tutto quello che ho messo nel blog finora viene da un mio libro che si intitola "Il mio paese" , come questo blog.
E' un libro nato quasi per gioco, raccogliendo tante cosette sparse, idee, storielle del mio paese, poesie che avevo scritto negli anni.
Se la lettura degli assaggi vi ha incuriosito, ho pensato potrebbe farvi piacere leggere anche il resto.
Cliccando sulla copertina del libro, nella colonna sinistra del blog, vedrete apparire tutti i testi.
A presto
Maria
postato da: Maria38 alle ore 18:18 | Permalink | commenti (3)
categoria:messaggi
martedì, 17 ottobre 2006

La seggiola impagliata
la porta sempre chiusa
confidano al silenzio il tuo passato.
Nelle tue antiche case,
arroccate attorno alla merlata torre,
la fioca luce della lucerna ad olio
creava giochi d'ombre alle pareti
un po’ caliginose.
E in quella madia grezza,
dal tempo e dall'usura levigata,
aroma di vinello ancora mosto
e pane di granturco cotto al forno
avvolto nelle foglie di castagno.
Sul focolare acceso con ramaglie,
la brace ravvivata dal ventaglio,
dava il sapore dell'inverno
alle silenti sere d'autunno.
postato da: Maria38 alle ore 10:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie
venerdì, 13 ottobre 2006

In cima alla collina,
stormo di uccelli
dalle varie voci
diffondono nell'aria
un festoso canto.
Sparsa qua e la
nella brughiera
l'erica è fiorita
e il profumo del vento
si confonde
sa di fieno brinato
di menta spicata
sui muretti di pietra
ai bordi del prato.
postato da: Maria38 alle ore 18:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesie
giovedì, 12 ottobre 2006

Nel verde intenso di ulivi secolari
sogni protesi ad ascoltar quel canto
inebriano la mente e i pensieri
Da dietro un'anta,
che il vento ha un po' socchiusa,
sguardi fugaci e innocenti sorrisi
si librano nell'aria come ali di gabbiano.
Quante emozioni in quei teneri flash d'amore.
postato da: Maria38 alle ore 16:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie
mercoledì, 11 ottobre 2006

A lume di luna
ombrata dai racemi
della bougainvillea,
ho riletto la mia favola d'amore.
Ho rivissuto l'inquietudine del cuore
e le sensazioni di quella età senza pensieri.
Sfogliando nei ricordi del passato
in una sera d'estate,
nel silenzio delle ore,
ho sognato.
postato da: Maria38 alle ore 11:26 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesie
venerdì, 06 ottobre 2006

Amo la pioggia
quando scende leggera
e bagna le zolle
arate di fresco.
Il grano germoglia
e già mi par di sentire
il profumo del pane.
postato da: Maria38 alle ore 15:39 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie
sabato, 30 settembre 2006

Ciao a tutti!  E' da poco che ho il mio blog e mi ha fatto piacere ricevere i vostri commenti. Ora sto scrivendo dei racconti con protagoniste delle donne.  Prossimamente spero di poterli mettere in rete. Attenderò i vostri giudizi.  

postato da: Maria38 alle ore 16:27 | Permalink | commenti (3)
categoria:messaggi